Mentre altre incursioni provavano i filippino-statunitensi, i giapponesi sbarcarono il 10 dicembre nel nord di Luzon, e tra il 20 e il 21 misero piede a terra nel settore occidentale. Il Giappone nella WW2 Arianna Tasca OBBIETTIVO Obbiettivo Il Giappone aveva come principale scopo di controllare i territori dell’Asia Orientale e del Pacifico occidentale. La puntata giapponese provocò comunque timori tra i capi britannici e fece pesare minacce sulle rotte britanniche in quest'aerea di grande importanza strategica. Il concilio non ebbe mai un controllo operativo diretto e tutte le sue decisioni vennero rimesse al Combined Chiefs of Staff anglo-statunitense, anch'esso con sede a Washington. La Seconda Guerra Mondiale - Il Crollo Del Giappone - Duration: 44:36. La distruttività degli attacchi era anche dovuta alla nuova tattica d'utilizzo dei bombardieri, messa a punto dal generale Curtis LeMay, da gennaio a capo del 21º Comando: il più catastrofico fu quello del 9-10 marzo, condotto sulla stessa Tokyo, dove morirono circa 200.000 persone. I movimenti di resistenza sviluppatisi per contrastare l'invasore nipponico reclamavano l'indipendenza delle rispettive nazioni in nome di quei principi per i quali era stata combattuta la guerra: impadronitisi di armi e mezzi lasciati dai giapponesi, diverse colonie del Pacifico e del Sud-est asiatico lottarono contro i vecchi dominatori europei: in Indonesia Sukarno si oppose vittoriosamente agli olandesi e nel 1949 il paese divenne indipendente. If the Amazon.com.au price decreases between your order time and the end of the day of the release date, you'll receive the lowest price. Le navi da guerra del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale. Gli scontri durarono fino al 9 marzo, quando il generale Hein ter Poorten si arrese. Una seconda bomba fu sganciata alle 11:02 del 9 agosto su Nagasaki. [148][149][150], La distruzione di Truk e la conquista delle Marshall da parte degli Stati Uniti fecero perdere appoggi e credibilità a Tōjō, il cui governo fu attaccato dagli avversari, numerosi nella marina imperiale, i quali criticavano le scelte finora fatte nella condotta della guerra. Il Giappone è un arcipelago composto da 3000 isole e si estende da Nord a Sud tra il 24° e il 45° parallelo dell’emisfero boreale (Nord). [18] Al suo posto fu fondato l'Impero del Manciukuò, uno Stato fantoccio al cui vertice fu posto un membro della decaduta monarchia cinese, Pu Yi, che prestò un giuramento di fedeltà a Hirohito. Trascorse gli anni dell'infanzia in piccoli paesi della Sicilia orientale, seguendo il padre che era capostazione delle [199], Il 17 il governo fu sciolto e divenne Primo Ministro il principe Naruhiko Higashikuni, che si impegnò a soffocare le rivolte di quei reparti ancora intenzionati a combattere per permettere un'incruenta occupazione del territorio nazionale: l'obiettivo fu raggiunto il 28 agosto e dal giorno successivo i primi reparti della 11ª divisione aviotrasportata atterrarono vicino a Tokyo. I giapponesi sbarcarono facilmente e spezzarono in due la difesa. Il processo di modernizzazione fu appoggiato dal clan militarista Satsuma, i cui membri intuivano gli enormi vantaggi bellici che sarebbero derivati dalla industrializzazione del paese: infatti riuscirono a ottenere che il Giappone impegnasse gran parte dei nuovi capitali per armare un forte e numeroso esercito oltre a una moderna flotta.[10]. GIAPPONE E STATI UNITI. Il segretario di Stato William Franklin Knox propose di organizzare un attacco (operazione Peacock) durante gli spostamenti aerei che Yamamoto avrebbe fatto:[123] subito diciotto Lockheed P-38 Lightning furono riuniti per condurre l'imboscata, che avvenne il 18 aprile nei cieli delle Salomone mentre l'ammiraglio stava dirigendosi a Balalle; il bombardiere Mitsubishi G4M che trasportava Yamamoto fu abbattuto ed egli rimase ucciso. [106], L'unico successo i giapponesi lo ottennero a nord, quando il gruppo navale dell'ammiraglio Boshirō Hosogaya iniziò le operazioni diversive nelle isole Aleutine: dal 3 al 5 giugno furono bombardate le installazioni statunitensi e il 7 giugno reparti dell'esercito imperiale sbarcavano sull'isola di Kiska, seguita l'8 da quella di Attu: le due isole, conquistate entrambe il 10 giugno, furono gli unici territori degli Stati Uniti a essere invasi e occupati dalle truppe giapponesi. Il Giappone era intenzionato a fermare qui l'avanzata degli Alleati, ma le cose andarono diversamente: l'ammiraglio Halsey, in contemporanea al generale MacArthur, iniziò il 30 giugno 1943 una massiccia offensiva con obiettivo finale Rabaul:[132] le operazioni, che videro l'applicazione della nuova strategia del salto della rana (teso a conquistare solo posizioni effettivamente preziose tralasciando le altre), durarono fino al termine dell'anno quando la base giapponese fu resa inoffensiva. *FREE* shipping on eligible orders. Fu ufficializzata il 2 settembre nel corso di una cerimonia a bordo della nave da battaglia USS Missouri e segnò la fine della seconda guerra mondiale. la seconda guerra mondiale per il giappone. Guam fu bombardata il 7 dicembre e conquistata dai giapponesi senza difficoltà il 10 dicembre. [64], Fallito un inizio di penetrazione il 15 dicembre 1941, i giapponesi attaccarono in forze la Birmania il 20 gennaio 1942, appoggiati dalla Thailandia. Pagine nella categoria "Giappone nella seconda guerra mondiale" Questa categoria contiene le 38 pagine indicate di seguito, su un totale di 38. After viewing product detail pages, look here to find an easy way to navigate back to pages you are interested in. [178][179], Le posizioni giapponesi contavano guarnigioni numerose e bene armate, ma senza possibilità di essere rifornite una volta iniziato l'attacco, tanto le risorse della marina erano limitate; inoltre facevano parte del suolo nazionale nipponico: la lotta fu dunque di una violenza inaudita anche per tali motivi. [74], I piani giapponesi prevedevano la conquista dell'arcipelago di Bismarck per creare uno scudo orientale a difesa dell'Indonesia e appropriarsi di basi da dove iniziare l'espansione nelle Salomone, quindi nella Nuova Guinea e infine attaccare l'Australia, agognato obiettivo che affascinava molti degli ufficiali nipponici. Al fine di affrettare il crollo dell'avversario fu imbastito per il 2 maggio un attacco anfibio (operazione Dracula) all'estuario dell'Irrawaddy, subito a sud di Rangoon: l'azione incappò in un monsone ma anche nell'impensabile ripiegamento dell'armata giapponese, che aveva lasciato solo dei reparti in retroguardia per attestarsi in Thailandia e Malesia. [27] I giapponesi si rivolsero allora a violente azioni in risposta a questo groviglio politico-militare, quali massacri, fucilazioni di massa, sperimentazione di armi chimiche e biologiche ai danni della popolazione rurale, l'uso di civili per fini pseudomedici, nella speranza che il puro terrore potesse spezzare la volontà di resistenza cinese. [188], Terminata la battaglia di Okinawa il fronte oceanico non vide più combattimenti rilevanti, perché gli Stati Uniti temporeggiavano nel lanciare un'operazione anfibia in Giappone, temendone i costi. Il 31 gennaio 1942 una flotta composta attorno le portaerei Yorktown ed Enterprise al comando di Halsey portò a termine la missione con il bombardamento di diversi atolli. La marina fu divisa in due sottoteatri d'operazione: quello settentrionale, al comando di Frank Fletcher, e quello meridionale, al comando di Robert Ghormley, sostituito il 18 ottobre 1942 da William Halsey. La seconda guerra mondiale (La guerra tra Stati Uniti e Giappone …: La seconda guerra mondiale, Il centrale nucleare [91], All'inizio del 1942 i governi delle potenze minori iniziarono a far pressioni per stabilire un concilio di guerra intergovernativo Asia-Pacifico, basato a Washington. [87] Alcuni mesi dopo, svanita ogni speranza di difendere con successo le Filippine, MacArthur era stato costretto a lasciare l'arcipelago per rifugiarsi in Australia, ove ricevette la nomina a Comandante Alleato Supremo per il Pacifico sud-occidentale, ponendo il suo quartier generale a Brisbane. [35][36], Durante il 1941 la guerra in Cina registrò una stasi: dallo Shanxi, dove si erano stabiliti, i comunisti di Mao si erano notevolmente diffusi e rafforzati; nelle zone occidentali e meridionali si trovava il governo di Chiang Kai-Shek; sulla costa e nel nordest dominavano i giapponesi, che però non detenevano un assoluto controllo sulle campagne, luoghi di imboscate, episodi di guerriglia e sabotaggi: le offensive lanciate per sconfiggere definitivamente i due ostici avversari furono ostacolate dall'ampiezza del teatro bellico (3.000 chilometri di fronte) e dall'ostinata difesa. La mattina del 25 ottobre la squadra al comando di Kurita, che gli statunitensi ritenevano annientata dagli attacchi aerei, sbucò d'improvviso al largo di Samar, dove incrociavano le forze aeronavali leggere dell'ammiraglio Thomas Kinkaid. [202] A causa dello sfacelo della nazione, l'ordine di cessare le ostilità impiegò giorni per raggiungere tutte le truppe: il 31 agosto si arrese l'isola Marcus, seguita il 2 settembre dalla base navale di Truk, dalle Isole Palau e da Rota nelle Marianne; il 4 settembre depose le armi Wake;[203] il 9 settembre si arresero a Nanchino le armate di stanza in Cina e il 12 quelle nel Sud-est asiatico. I suoi predecessori si sono scusati abbastanza per il dolore e la distruzione inflitti dal Giappone durante la seconda guerra mondiale. [129] Gli Stati Uniti completarono l'isolamento delle due posizioni riducendole alla fame, per poi sbarcare l'11 maggio ad Attu (operazione Landgrab), fanaticamente difesa da 2.380 soldati nipponici che si fecero quasi tutti uccidere sul posto o si suicidarono piuttosto che arrendersi. La circostanza più grave era però la guerra sottomarina scatenata dalla flotta di sommergibili statunitensi, la cui micidialità aveva provocato una crisi sia nel rifornimento di carburanti, sia nell'approvvigionamento della popolazione civile. Le sentenze furono applicate il 23 novembre. Instead, our system considers things like how recent a review is and if the reviewer bought the item on Amazon. [75], Le Indie orientali olandesi erano il vero obiettivo della campagna nipponica nel Pacifico a causa dei loro ricchi giacimenti di petrolio. La crisi diplomatica tra occidentali e Giappone si acuì a seguito dei successi politico-militari della Germania nazista tra 1939 e 1940, che convinsero Tokyo a stringere con i tedeschi e l'Italia un patto tripartito e ad assorbire lentamente l'Indocina francese. [36], Il 22 aprile 1944 il generale MacArthur lanciò la terza e ultima offensiva in Nuova Guinea dopo aver ammassato un gran numero di uomini e mezzi: il movimento iniziò con un duplice sbarco ad Aitape e Jayapura (operazione Persecution) seguito da combattimenti e impegnativi. Il Giappone all’attacco. L'opposizione interna all'entrata in guerra degli Stati Uniti, fino al giorno prima molto radicata, svanì a seguito del violento attacco, sebbene si fornissero dal giugno 1940 aiuti militari al Regno Unito e dall'estate 1941 all'Unione Sovietica mediante il programma Affitti e prestiti. Il Giappone subì ciononostante importanti sconfitte nel Mar dei Coralli (maggio 1942), a Midway (giugno) e, soprattutto, nella sfibrante campagna di Guadalcanal (agosto 1942-febbraio 1943). [208] Il 19 gennaio 1946 fu attivato il Tribunale militare internazionale per l'Estremo Oriente, un organo che giudicò 28 imputati giapponesi: il processo di Tokyo durò fino al 12 novembre 1948 ed emanò sette condanne a morte (compresa quella di Hideki Tōjō) e sedici ergastoli. Le operazioni ripresero nel gennaio del 1939 con l'occupazione dell'isola di Hainan e delle isole Penghu; altri sbarchi sulla costa completarono il blocco marittimo della Cina per il 15 novembre. [109], Riorganizzatisi dalla disastrosa ritirata compiuta a maggio, gli anglo-indiani lanciarono un'offensiva nella zona dell'Arakan, nella parte sud-occidentale della Birmania, ma le operazioni che si protrassero tra dicembre 1942 e i primi di febbraio del 1943 ottennero risultati limitati a fronte di feroci combattimenti e perdite abbastanza pesanti: le truppe giapponesi godevano di un miglior addestramento in ambiente tropicale, fattore che unitamente a malaria e difficoltà logistiche complicò fin dall'inizio l'offensiva. La sua nuova carica lo portò a lavorare in stretto contatto con Ghormley e Halsey. [14] Tra il 1920 e il 1921, però, la crisi industriale postbellica guastò la floridezza economica giapponese: le esportazioni caddero di colpo mentre le importazioni di alimenti, acciaio e petrolio provocarono un grave deficit statale. I morti totali assommarono a oltre 200.000, ma decine di migliaia di sopravvissuti perirono poco dopo o negli anni a venire a causa del fallout nucleare. Con la Russia lo stato di pace fu comunque inquieto e il Giappone continuò a vederla come un potenziale avversario sempre in procinto d'intervenire. In questo periodo conobbe una grande crescita economica e produttiva espandendo i suoi mercati in Estremo Oriente e sostenendo lo sforzo bellico dell'Intesa. Così decisero di occupare la Corea, la Cina settentrionale e la Manciuria. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale tutte le nazioni coinvolte cercarono di produrre delle armi con nuove tecnologie, spesso con risultati validi da un punto di vista bellico. Le truppe nipponiche avanzarono rapidamente sfondando le improvvisate linee di difesa, tanto che la capitale Manila cadde il 2 gennaio 1942. Terminava la seconda guerra mondiale. Tesina per istituto d’arte e liceo artistico: Il grande artista Hokusai e i manga moderni collegati alle poesie haiku e alla seconda guerra mondiale. [103] L'incertezza giapponese, la scoperta tardiva delle forze navali avversarie e le affrettate decisioni dell'ammiraglio Nagumo provocarono una vera disfatta: il 4 giugno quattro moderne portaerei furono affondate dagli statunitensi, che vinsero inaspettatamente la battaglia con perdite minori. Il Giappone celebra 72° anniversario della resa nella seconda guerra mondiale. Inoltre, con la conquista di Lashio avvenuta il 29 aprile, fu raggiunto uno dei principali obiettivi della campagna con l'interruzione della strada della Birmania, togliendo così ai cinesi il supporto logistico degli Alleati. Wake, attaccata anch'essa il 7, dette invece luogo a una resistenza più coordinata che sventò il primo tentativo nipponico dell'11 dicembre. Giappone nella seconda guerra mondiale: Operazioni nel Pacifico, Personalità giapponesi della seconda guerra mondiale, Campagna di Guadalcanal [Fonte Wikipedia] on Amazon.com.au. HISTORIA. Dall'altra i capi militari, ispirandosi all'antico culto dello spirito egemonico Yamato[16], propugnavano guerre d'aggressione di stampo imperialista per assicurarsi materie prime e mercati dove smerciare le eccedenze di produzione; inoltre a sostegno di questa tesi affiancavano il tema di una "missione civilizzatrice" del popolo nipponico verso gli altri paesi asiatici, per affrancarli dalla dominazione occidentale e guidarli sulla via dello sviluppo. I due centri furono presto trasformati in importanti piazzeforti. [113][114], Il Giappone non aveva ancora rinunciato alla distruzione di Port Moresby, per cui decise di effettuare un attacco terrestre attraverso i Monti Owen Stanley coadiuvato da uno sbarco sulla punta orientale della Nuova Guinea. Dall'aprile 1944, sull'onda dei successi ottenuti con l'arma aerea in Europa, anche nel teatro del Pacifico fu applicata la pratica dei bombardamenti strategici per fiaccare la resistenza avversaria, bloccare la produzione industriale, atterrire la popolazione, inchiodare l'aviazione imperiale lontano dai teatri operativi. Fu fatto un enorme sforzo per radunare il maggior numero di navi da scagliare contro la flotta da sbarco avversaria, distruggerla e ribaltare le sorti del conflitto (Shō-Gō, "operazione della vittoria"). Il giorno dopo truppe giapponesi occuparono con un attacco anfibio Tarakan, nel Borneo olandese, e sebbene ostacolate da una rapida azione statunitense sbarcarono anche a Balikpapan; entro la metà di febbraio tutte le coste dell'isola erano in mani nipponiche. To calculate the overall star rating and percentage breakdown by star, we don’t use a simple average. Tra il 17 luglio e il 2 agosto si svolse la conferenza di Potsdam cui parteciparono Truman, Churchill e Stalin che concordarono sulla resa incondizionata da imporre al Giappone, pena la sua totale distruzione. Un'operazione accessoria fu l'occupazione dell'isola di Morotai il 15 settembre, per bloccare possibili interventi giapponesi dalle ex Indie Orientali Olandesi. Fu deciso che gli aeroporti di Lae e Salamaua dovevano essere massicciamente riforniti mediante un grande convoglio, in quanto si sapeva di una prossima offensiva alleata, ma l'intervento dei gruppi aerei australiani e statunitensi provocò gravi perdite in navi e uomini. [204] Un caso particolare fu rappresentato dalle numerose guarnigioni rimaste completamente isolate, ignare quindi del reale stato in cui versava il Giappone, che giudicarono la notizia un inganno insidioso oppure non ne vennero a conoscenza perché prive di radio: centinaia di migliaia di militari continuarono a ritenersi in guerra; solo nel 1951 il loro rimpatrio, operazione lunga e delicata, venne considerato ufficialmente concluso[205]. [147] Fu lanciata anche una violenta incursione aerea sulla base nipponica di Truk nelle Isole Caroline, che il 16 e il 17 febbraio fu devastata in larga misura privando il Giappone di un importante punto strategico. lett. Alla fine del XIX secolo l'Asia era quasi completamente caduta sotto l'influenza dell'Occidente e solo il Giappone, grazie alla nuova politica intrapresa dall'Imperatore Mutsuhito, era riuscito in meno di trent'anni a divenire una superpotenza nazionale sul modello dei paesi europei. [33] Ciononostante il Giappone proseguì il cammino intrapreso: il 16 luglio il Regno Unito sospese d'accordo con i nipponici il proprio sostegno ai nazionalisti per tre mesi, mentre il 27 settembre 1940 fu sottoscritto il patto tripartito con la Germania nazista e l'Italia fascista, accordandosi per la creazione di "nuovi ordini" in Europa e Asia. [197] Entro una settimana la regione, la Corea settentrionale e Sachalin furono occupate; nelle Curili invece la resistenza nipponica fu più aspra ma il 23 agosto furono parimenti conquistate. Il Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale Nagasaki Hiroshima Gli effetti Il bombardamento di Hiroshima Little Boy La Bomba atomica Storia Scienze e Tecnologia : La Bomba atomica Il bombardamento di Nagasaki La Seconda Guerra Mondiale Kawabata Yasunari nacque ad Osaka il 14 [118], In Birmania l'offensiva giapponese, che era riuscita a cacciare l'esercito indo-britannico anche dal nord ovest del paese, perse slancio a metà del maggio 1942, in quanto le linee di comunicazione e d'approvvigionamento si erano incredibilmente allungate e gli effettivi erano insufficienti per controllare un così vasto territorio. [135], L'evolversi della situazione militare durante il 1943 spinse Inghilterra e Stati Uniti a incontrarsi in una conferenza per discutere dei problemi strategici riguardo al teatro europeo e a quello del Pacifico: il luogo scelto fu il Québec. L'attacco di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941 segnò l'inizio della fulminea espansione nipponica nel Pacifico e nelle isole del Sud-est asiatico, con l'appoggio della Thailandia e di vari movimenti indigeni nazionalisti, culminata nella nascita di una "Sfera di co-prosperità della Grande Asia orientale". Nel 1939 il Giappone tentò un Partiti il 10 febbraio 1943 da Imphal, i Chindit (nome assunto dagli uomini del generale) si divisero in colonne penetrando in Birmania e giunsero all'inizio di marzo alla linea ferroviaria Rangoon-Myitkyina-Mandalay, che interruppero in 25 punti per centinaia di metri; Wingate intendeva proseguire oltre il fiume Irrawaddy, ma l'imminenza dei monsoni e la stanchezza degli uomini fecero sì che Wavell gli ordinasse, il 26 marzo, di ritornare. Dopo intensi bombardamenti preliminari a maggio iniziò la discussa campagna del Borneo[172] che con una serie di operazioni anfibie da nord e di sanguinose battaglie nell'entroterra eliminò la presenza giapponese dalla metà settentrionale della grande isola e peggiorò l'isolamento delle superstiti guarnigioni nipponiche in Indonesia. [49], Le portaerei però non furono mai avvistate perché in riparazione o in missione, inoltre né l'arsenale né i depositi carburante furono bombardati: il mancato conseguimento di questi obiettivi di fondamentale importanza strategica avrà un peso decisivo nella successiva sconfitta dell'Impero nipponico.[50]. [192] In ultimo il presidente si pronunciò a favore dell'impiego della bomba nucleare sia perché paventava i sacrifici derivanti da uno sbarco in Giappone (era rimasto attonito dinanzi alle perdite a Okinawa), sia per rafforzare la posizione internazionale degli Stati Uniti con tale azione bellica e inviare un severo monito all'Unione Sovietica. Su Okinawa, assaltata il 1º aprile, i combattimenti si trascinarono feroci fino al 19 giugno, quando la guarnigione nipponica di oltre 100.000 uomini fu quasi del tutto annientata dai militari statunitensi, che pagarono la vittoria con circa 50.000 tra morti e feriti. La discussione fu serrata ma alla fine fu raggiunta la maggioranza per accettare l'ultimatum; l'atteggiamento sempre più ambiguo dei sovietici però, che eludeva i tentativi di ricerca della pace, indusse il primo ministro Suzuki a comunicare alla stampa che per il momento avrebbe seguito il Mokusatsu (黙殺)[190], un particolare contegno dai molti e incerti significati. Le origini della storia del Giappone sono in gran parte avvolte nell'oscurità. Il 14 febbraio gli Alleati subirono un grave colpo: i componenti statunitensi e britannici dell'ABDA erano stati richiamati dai rispettivi governi, che ritenevano perdute le Indie olandesi. Amazon.fr - Achetez La Storia Della Seconda Guerra Mondiale Volume 02 à petit prix. [99], Secondo le direttive dell'operazione Mo, le forze nipponiche incaricate di sbarcare a Port Moresby si suddivisero in quattro squadre distinte al comando del viceammiraglio Shigeyoshi Inoue e partirono dalle basi nelle Salomone. [200] Il Trattato di San Francisco, documento ufficiale di pace, venne firmato l'8 settembre 1951 tra il Giappone e gran parte delle nazioni che l'avevano combattuto, esclusa l'Unione Sovietica. Significava che le trattative erano fallite e che l'attacco doveva svolgersi come previsto. [166], Le forze navali statunitensi tentarono di distruggere le unità nipponiche superstiti, ma dopo qualche successo abbandonarono l'inseguimento la mattina del 26 ottobre. [209], Le prime gravi fratture con l'Unione Sovietica furono infine la causa prima della rinascita economica nipponica, caldeggiata dagli Stati Uniti per disporre di un saldo alleato in Asia: sebbene gravemente menomato dai bombardamenti, il Giappone possedeva ancora strutture basilari (come il settore tessile) e un apparato organizzativo-burocratico efficiente e uso a ricevere ordini, cosa che facilitò il lavoro di esperti e pianificatori statunitensi. Queste ragioni unite a un forte orgoglio nazionale contribuirono alla pianificazione di una guerra di conquista che si preannunciava poco costosa, dai risultati certi e grandiosi, abbandonando ogni prudenza. [163], Frattanto la flotta giapponese, divisa in quattro squadre, era partita e fu localizzata quando era già penetrata tra le isole: la prima a essere individuata fu quella di Shōji Nishimura; fu poi scoperta quella di Takeo Kurita che attaccata il 23 e il 24 ottobre da sommergibili e aerei perse tre incrociatori pesanti e la grande corazzata Musashi; infine fu avvistata la flotta di Kiyohide Shima.