DI ANDREA CARNINO. Rivoluzione, clero e potere in Iran, Stati Uniti d'America nella crisi di Abadan, celebrazioni fastose dei 2500 anni della monarchia persiana, Gran Maestro e Cavaliere di Grande Stella dell'Ordine del Leone e del Sole, Gran Maestro e Gran Collare dell'Ordine dei Pahlavi, Gran Maestro e Cavaliere di Gran Stella dell'Ordine della Corona, Gran Maestro e Gran Cordone dell'Ordine di Zulfiqar, Gran Maestro e Cavaliere di I classe dell'Ordine del ritratto imperiale, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Besa (Albania), Membro di I classe dell'Ordine del Re Abd al-Aziz (Arabia Saudita), Collare dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina), Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria), Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio), Gran Collare dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile), Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Casa Savoia), Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia), Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Casa Savoia), Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone Bianco (Cecoslovacchia), Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca), Gran Cordone dell'Ordine del Nilo (Egitto), Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia), Croix de guerre francese 1939-1945 con palma (Francia), Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone), Collare dell'Ordine di Hussein ibn' Ali (Giordania), Gran Cordone dell'Ordine Supremo del Rinascimento (Giordania), Cavaliere dell'Ordine di Salomone (Impero d'Etiopia), Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia), Cavaliere di Grande Stella dell'Ordine della Grande Stella di Jugoslavia (Jugoslavia), Collare dell'Ordine di Mubarak il Grande (Kuwait), Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine al Merito (Libano), Membro dell'Ordine della Corona del Reame (Malesia), Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine della Sovranità (Marocco), Collare dell'Ordine dell'Aquila Azteca (Messico), Membro dell'Ordine di Ojaswi Rajanya (Nepal), Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia), Membro di I classe dell'Ordine militare dell'Oman (Oman), Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi), Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan), Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo), Collare dell'Ordine di Mohammed Ali (Regno d'Egitto), Gran Cordone dell'Ordine del Sole Supremo (Regno dell'Afghanistan), Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia), Gran Cordone dell'Ordine di Idris I (Regno di Libia), Gran Cordone dell'Ordine degli Hashemiti (Regno d'Iraq), Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito), Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito), Classe speciale della Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca), Cavaliere dell'Ordine dello Speron d'Oro (Santa Sede), Gran Collare dell'Ordine dell'Arco e delle Frecce (Spagna), Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna), Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna), Commendatore Capo della Legione al merito (Stati Uniti), Collare dell'Ordine della Collana d'Onore del Sudan (Sudan), Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia), Cavaliere di Classe speciale dell'Ordine delle Nuvole Propizie (Taiwan), Cavaliere dell'Ordine della Casata Reale di Chakri (Thailandia), Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza (Tunisia), Reportage/Io, espulso dagli ayatollah perché "non gradito alla Rivoluzione", Jimmy Carter Toasts the Shah | 31 December 1977. Il 16 gennaio del 1979 lo scià, già malato, abbandonò l'Iran per evitare un bagno di sangue tra i suoi sostenitori e i rivoluzionari i quali, preso il potere, provvidero a uccidere indiscriminatamente tutti coloro che erano appartenuti al regime imperiale, attraverso processi sommari. Nel 1687 una nave della Compagnia danese delle Indie orientali catturò una nave bengalese e la portò nel porto di Tharangambadi, che a quel tempo faceva parte di una colonia danese sulla costa sud-orientale dell'India. Con fasto orientale, ma alla presenza di pochissime persone, nella sala d’avorio del palazzo di marmo di Teheran, lo scià, Mohammed Reza Fahlevi, ha sposato oggi la principessa Soraya Esfandiari, che il popolo persiano ha … Nicolas Cage e le sue spese esagerate. Nel 1950 la popolazione ed il Parlamento erano contrari al rinnovo della concessione petrolifera all'AIOC, caldeggiata invece dallo Scià. C’è chi crede che le maledizioni girino attorno alla vita degli uomini, e se ne debba aver paura. Il 4 novembre 1979 studenti universitari, influenzati dalle idee di Khomeyni, occuparono allora l'ambasciata americana e per un anno tennero in ostaggio i 52 statunitensi che costituivano lo staff diplomatico, minacciando di ucciderli se gli Stati Uniti non avessero consegnato lo Scià. Memorie di Persia ... recentemente inserito nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: è un complesso di ... appartenuta agli Scià di Persia e custodita all’interno del caveau della Banca Centrale di Stato. Lasciò il processo decisionale politico ai suoi gran visir o ad un consiglio di eunuchi dell'Harem, il cui potere aumentò durante il suo regno. Mohammad Reza Pahlavi entrò sempre più in rotta di collisione col suo Primo ministro, che nel 1952 aveva espulso l'Ambasciata del Regno Unito, accusata di ingerenza negli affari interni. Speravo di vedere diradate per sempre le tenebre medievali da cui l'Iran era stato strappato da appena mezzo secolo e che s'instaurasse il regno di quella luce che è l'essenza stessa della civiltà e della cultura iraniane.». L'Iran, il petrolio, gli Stati Uniti e le radici della Rivoluzione Islamica, Nel nome di Omar. Al suo posto il Parlamento (in persiano Majlis) elesse Primo Ministro Mohammad Mossadeq, il principale oppositore dell'AIOC, che fece immediatamente approvare la nazionalizzazione dell'industria petrolifera con l'attivo sostegno del clero sciita militante, guidato dall'Ayatollah Kashani. riprese la politica di modernizzazione del paese che era stata iniziata dal padre e, interrotta la linea di moderatismo degli anni precedenti, cominciò ad operare una stretta autoritaria. Scopri le migliori offerte, subito a casa, in tutta sicurezza. Cronaca delle nozze tra lo scià di Persia e Soraya. Il divo di Hollywood è l’ennesimo ad aver dichiarato bancarotta per le sue spese pazze. L'esercito, già largamente contro Mossadeq, si schierò con gli insorti eliminando i pochi reparti fedeli al governo legittimo[3]. Benché di fede sciita, venne sepolto al Cairo nella moschea sunnita di al-Rifāʿī. Aveva anche due sorelle il cui nome non è noto. Mohammad Reza partecipò più attivamente all'elaborazione della linea politica del Paese, opponendosi od ostacolando l'attività di alcuni dei Primi Ministri più volitivi e sgraditi a Londra ed eliminando avversari politici. Tra queste, un dinosauro, una piramide e una Lamborghini appartenuta allo scià di Persia Dopo il ritorno al paese, il principe ereditario si iscrisse presso l'Accademia Militare a Teheran dove rimase fino al 1938. [9] Sul suo letto di morte, chiese ai suoi eunuchi di corte di scegliere tra i suoi due figli, dicendo che se volevano la pace e la tranquillità avrebbero dovuto scegliere l'anziano, Sultan Husayn, ma se avessero voluto rendere l'impero più potente, avrebbero dovuto optare per il più giovane, Abbas Mirza. Secondo il "Daily Mail", l'attore avrebbe dilapidato un patrimonio di 150 milioni di dollari in 7 anni.Come? Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico. ROMA – Il cranio di un dinosauro per 230mila dollari. Le migliori offerte per FARAH DIBA SCIA DI PERSIA MATRIMONIO DOMENICA CORRIERE 1967 GINA LOLLOBRIGIDA sono su eBay Confronta prezzi e caratteristiche di prodotti nuovi … Facebook gives people the power to share and makes the world more open and connected. Rimarrai a bocca aperta di fronte alle meraviglie del sito archeologico di Persepoli, Patrimonio UNESCO, e all’immensità della piazza Imam Khomeini di Isfahan, una delle più grandi al … [mohæmˈmæd reˈzɒː pæhlæˈviː], in italiano spesso traslitterato Reza Pahlevi; Teheran, 26 ottobre 1919 – Il Cairo, 27 luglio 1980) è stato l'ultimo Scià di Persia; ha governato l'Iran dal 16 settembre 1941 fino alla Rivoluzione Islamica dell'11 febbraio 1979. Dopo la Conferenza di Teheran di Stalin, Roosevelt e Churchill del 1943 gli Alleati si impegnarono a sviluppare una monarchia costituzionale. L'auto e' stata battuta ieri all'asta a Ginevra per il prezzo di 729.500 franchi svizzeri, circa 850 milioni di lire. Mohammad Reza Shah fu il primo principe iraniano erede al trono ad aver conseguito parte della formazione scolastica all'estero. [5], Quando Mohammad Reza, il 31 dicembre 1977, festeggiò con il presidente statunitense Jimmy Carter il Capodanno del 1978, con Carter che brindò con lo champagne (l'alcol è proibito dall'Islam) alla salute dello scià, questo fu considerato intollerabile dai musulmani radicali.[6]. Il Primo Ministro fu rovesciato e Mohammed Reza tornò trionfalmente in Iran[2]. Cinque giorni dopo, la notizia si diffuse ad Esfahan. Documentari Incom Scià di Persia. Join Facebook to connect with Scià Di Persia and others you may know. A fronte di questa crisi degli ostaggi, Carter e il Congresso si rifiutarono di cedere per rispetto al diritto di asilo che gli era stato concesso per motivi umanitari (lo Scià era malato terminale di cancro e voleva farsi curare a New York). La lettera conteneva un elenco dei prodotti contestati e i nomi dei commercianti armeni proprietari della merce. Nato a Teheran nel 1919 da Reza Pahlavi e dalla sua seconda moglie, Taj al-Moluk, Mohammad Reza era il figlio maggiore dello Scià primo della Dinastia Pahlavi, e il terzo dei suoi undici figli, gemello di Ashraf Pahlavi. "SOLAYMĀN I". Con fasto orientale, ma alla presenza di pochissime persone, nella sala d’avorio del palazzo di marmo di Teheran, lo scià, Mohammed Reza Fahlevi, ha sposato oggi la principessa Soraya Esfandiari, che il popolo persiano ha … Mohammad Reza Shah Pahlavi possedeva diversi titoli: Sua Maestà Imperiale, Shahanshah (Re dei Re, Imperatore), Aryamehr (Luce degli Ariani) e Bozorg Arteshtārān (Capo dei Guerrieri, in persiano: بزرگ ارتشتاران‎‎). Quando Mohammad Reza compì 11 anni, il padre, su consiglio di Abdolhossein Teymourtash, Ministro di Corte dal 1925 al 1932, decise di iscriverlo presso l'Istituto Le Rosey, un prestigioso collegio privato svizzero, per continuare gli studi. Mohammad Reza Pahlavi (in persiano: محمد رضا پهلوی‎‎, pron. 15/fev/2018 - Risultati immagini per matrimonio soraya scia di persia Solimano non fece alcun tentativo di sfruttare la debolezza del tradizionale rivale dei Safavidi di Persia, l'Impero ottomano, dopo che gli ottomani subirono una grave sconfitta nella battaglia di Vienna nel 1683. Sebbene questi avesse chiesto al re Guglielmo III d'Inghilterra abili consiglieri, nel 1668/69, non sembra essere stato coinvolto in una diplomazia straniera operativa.[2]. Le sue mogli furono: La seconda moglie, Soraya Esfandiary Bakhtiari, Il figlio secondogenito, principe ereditario Reza (anni 2000), Il figlio quartogenito, Ali-Reza, morto suicida per arma da fuoco, La figlia ultimogenita, Leila, morta per overdose di farmaci, Il potere assoluto e i tentativi di riforma, Mohammad Reza Pahlavi, Risposta alla storia, traduzione di Maria Gallone, Adriana Crespi Bortolini e Ada Traversi, Editoriale Nuova, 1979, p. 7, Modern Iran since 1921, the Pahlavi and After, Mossadeq. Mohammad Reza divenne Scià il 16 settembre 1941, a 22 anni di età, per la (forzata) abdicazione del padre, Reza Pahlavi. Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico. Perché a togliersi la vita con un colpo di pistola nell’inverno di Boston, il 4 gennaio, è stato il principe Ali Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià di Persia, Mohammad. Tutte le posizioni amministrative vennero riconfermate lo stesso giorno. Il partito monarchico e in seguito i comunisti furono messi fuori legge. https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mohammad_Reza_Pahlavi&oldid=117272636, Cavalieri di gran croce OMRI decorati di gran cordone, Cavalieri dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata, Personalità della seconda guerra mondiale, Voci con modulo citazione e parametro coautori, P6404 multipla letta da Wikidata senza qualificatore, Voci con template Collegamenti esterni e qualificatori sconosciuti, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. - (Adnkronos) - E' Nicolas Cage l'uomo misterioso che ha acquistato all'asta la Lamborghini Miura rosso bordeaux del 1969 appartenuta allo Scia' di Persia Reza Pahlevi. È stato il secondo e ultimo monarca della dinastia Pahlavi. Scià Di Persia is on Facebook. La strage venne attribuita allo scià e al SAVAK. In Iran, prima della rivoluzione khomeinista, regnava lo scià di Persia tra feste di lusso, tirannia e diplomazia. Il 19 agosto del 1978 circa 430 persone persero la vita nella città di Abadan, a causa di un incendio di origine dolosa scoppiato all'interno di un cinema. Gli ennuchi decisero di designare Sultan Husayn come nuovo scià di Persia. Nel 1978 iniziarono in Iran una serie di manifestazioni di protesta e scioperi che, a fronte della repressione da parte di Mohammed Reza, continuarono a crescere d'ampiezza fino a diventare un movimento rivoluzionario. [2] Diede anche denaro a 300 esiliati dall'Impero ottomano che cercavano rifugio in Persia per evitare di essere arruolati nell'esercito di quell'impero. Non credo che le torture attribuite alla SAVAK siano così abituali come si dice, ma non posso controllare tutto. Rifiutò persino le proposte degli stati europei di formare una coalizione contro l'impero ottomano. Yazd, ai margini del deserto di sale, con le caratteristiche Torri del Vento che svettano tra i vicoli del centro storico. Soluzioni per la definizione *Il Pahlavi che fu scià di Persia* per le parole crociate e altri giochi enigmistici come CodyCross. La corruzione si diffuse in Persia e la disciplina nell'esercito divenne pericolosamente lassista. Regno dopo la prima incoronazione: 1666-1668, Regno dopo la seconda incoronazione: 1668-1694, Come menzionato da Matthee (p. 295), questo numero è dato da Fryer, (, Safavid Iran: Rebirth of a Persian Empire, Slaves of the Shah: New Elites of Safavid Iran, The Cambridge History of Iran, Volume 5: The Timurid and Safavid periods, Persia in Crisis: Safavid Decline and the Fall of Isfahan, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Solimano_di_Persia&oldid=114892206, Voci con template Collegamenti esterni senza dati da Wikidata, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Matthee, Rudi (2015). Sul piano interno l'Ambasciata del Regno Unito chiese allo Scià di sostituire Mohammad Mossadeq con un Primo Ministro più flessibile. Per Londra era essenziale mantenere il controllo sulle risorse petrolifere persiane. data: 1958 durata: 00:12:45 colore: b/n sonoro: sonoro codice filmato: D049805 data: 1958 Il documentario mostra i momenti salienti del soggiorno dello scià di Persia Reza Pahlavi a Roma ed il suo incontro con le massime autorità dello stato e con il Papa; lo scià visita poi la base aerea di Pratica di Mare e l'Accademia Navale di Livorno. In Svizzera rimase per i successivi quattro anni prima di tornare in Iran per conseguire il diploma di scuola superiore nel 1936. Sam Mirza nacque nel febbraio 1648 (o marzo). Il primo anno del suo regno ebbe un marcato insuccesso. Rientrato a Teheran all'età 34 anni Mohammad Reza rimpiazzò il regime di monarchia costituzionale con un regime autocratico. [4] La cerimonia si svolse nel pomeriggio e venne gestita da Mohammad-Baqer Sabzavari, lo Sheikh ul-Islam di Esfahan. Inoltre, abbiamo metodi di impiego della pressione psicologica che sono molto più efficaci della tortura. Grazie alla ricchezza petrolifera, l'inizio della modernizzazione e dello sviluppo economico, messi in atto con decisione a partire dal 1962, portarono ad introdurre la riforma agraria e industriale (creazione di imprese, spinta all'inurbamento, partecipazione agli utili degli operai), il suffragio femminile e il diritto al divorzio, l'incentivo all'alfabetizzazione e alla civilizzazione del paese. Ginevra, 13 mar. E poi ancora una villa infestata dai fantasmi, una piramide e una Lamborghini appartenuta allo scià di Persia. A Safi II furono donate le teste di alcuni uzbeki morti ed egli, a sua volta, ricompensò con denaro coloro che glie ne avevano fatto dono. Isfahan (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), con cupole turchesi, palazzi, giardini, ponti e bazar; più di ogni altra città iraniana evoca nel viaggiatore i miti dell’antica Persia. [4], Lo scià stipulò, negli anni, vari accordi con le cosiddette Sette sorelle e l'ENI di Enrico Mattei ed Eugenio Cefis, titolari delle concessioni e degli impianti di estrazione del petrolio, per cui il 25 % dei proventi petroliferi andavano agli stranieri, mentre il 75 % rimaneva in mano iraniana, ma nonostante ciò il clero sciita e gli oppositori lo accusavano di aver venduto l'Iran agli americani, i cui 50.000 cittadini risiedenti sul territorio godevano anche di status legale-diplomatico speciale (l'immunità diplomatica era anche estesa alle loro proprietà come l'interno delle automobili e godevano di una sorta di personalità del diritto, essendo soggetti alle leggi americane ma non a quelle iraniane), nonché di intascare egli stesso la ricchezza. La cerimonia si svolse nel pomeriggio e venne gestita da Mohammad-Baqer Sabzavari, lo Sheikh ul-Islam di Esfahan. Numerosi esponenti religiosi furono costretti all'esilio perché contrari alle riforme. [...] Il mio popolo ha ogni genere di libertà, eccetto quella di tradire.». [8], L'attività diplomatica aveva già iniziato a diminuire sin dal regno di scià Abbas I (1587-1629), ma diminuì ancora di più sotto Solimano. Il Parlamento accettò la nomina del Ministro della Difesa e capo dell'esercito da parte di Mossadeq contro il volere dello Scià, che tuttavia infine la promulgò senza avvalersi del suo diritto di veto. La sua pelle chiara è spesso visibile in diversi suoi ritratti. Nel 1963 l'Ayatollah Khomeini organizzò una congiura contro lo scià, il quale, scoperta la responsabilità di Khomeini, ne decretò il solo esilio, che lo condusse dapprima a Najaf in Iraq poi a Parigi. Sul versante interno, proseguì con l'accentramento del potere nelle mani della monarchia e acuì il carattere dispotico del potere, esautorando il parlamento e servendosi di un regime poliziesco. Il Kizilbash rimase una parte importante dell'apparato esecutivo dei Safavidi, anche se i caucasici etnici erano arrivati a sostituirli in gran parte. Tuttavia, la sua richiesta di aiuto fu inutile e Solimano nominò un altro principe georgiano di nome Eraclio I come sovrano di Cartalia e costrinse Giorgio XI a fuggire. Le merci della nave appartenevano ai commercianti armeni di Nuova Julfa a Esfahan. Mossadeq fu costretto a ritirarsi a vita privata. L'esilio, dopo aver portato Reza Pahlavi a soggiornare in diversi paesi nel giro di pochi mesi, terminò in Egitto, l'unico paese che si dichiarò disposto a ospitarlo. (Vittorio Emanuele di Savoia) Se lo Scià di Persia fosse stato un buon democratico, ovvero un uomo che ama e rispetta il suo popolo, avrebbe evitato al suo Paese la drammatica esperienza della Repubblica islamica. Il nome "Abbas II" fu rimosso dai francobolli reali e nuove monete furono coniate col nome di Safi II. Encyclopaedia Iranica.CS1 maint: ref=harv (link). Sto lavorando per il mio paese e le generazioni future. Un ritratto in bianco e nero, a luci e ombre, quello che emerge dalla storia fotografica dello scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi. Una serie di disastri naturali come i terremoti (terremoto di Shamakhi del 1667) a Shirvan, diffusero malattie mortali in tutta la Persia. Mentre Mohammad Reza era in esilio a Roma, ci fu a Teheran un contro-colpo di Stato militare, sostenuto da una parte del clero sciita e con l'appoggio dalla CIA e dal SIS del Regno Unito. Con la fine dell'alleanza antinazista e lo scoppio della Guerra Fredda gli inglesi consentirono l'involuzione verso un governo di tipo parlamentare sulla carta, ma dittatoriale di fatto. Cena e pernottamento in hotel. Nicolas Cage e le sue spese esagerate. Il giorno dopo, il 1º ottobre 1666, Sam Mirza fu incoronato scià di Persia con il nome di Safi II. Ciò influenzò l'economia del Paese e diffuse la povertà, provocando molte ribellioni anche nella capitale Esfahan. Un'altra sua preoccupazione fu quella di mantenere l'esercito sotto il controllo della monarchia. Nel 1941 Stalin e Churchill, nonostante Reza Pahlavi avesse dichiarato la neutralità dell'Iran, si misero d'accordo per invadere l'Iran, cosa che avvenne nell'agosto dello stesso anno, costringendo all'esilio Reza Pahlavi. È uno splendido diamante in sfumature di color blu valutato in 787 carati e ridotto dopo il taglio 280 carati. Nel 1955 sottoscrisse il patto di Bagdad (poi CENTO, nell'agosto 1959) che inserì l'Iran nell'area politica delle potenze occidentali, anche se la politica petrolifera si mantenne ancora nelle mani dell'élite del paese, legata alla corte da rapporti di clientelismo. Scià di Persia. «Sono in Italia i 10 miliardi di euro degli eredi dello scià di Persia» I nipoti della regina Soraya volevano trasferire i fondi dalla Svizzera a San Marino con un tir carico di banconote, ma il piccolo Stato del Titano ha rifiutato l'offerta. 15-feb-2018 - Risultati immagini per matrimonio soraya scia di persia Dimostrando l'eleganza del passaggio, la città di Esfahan rimase pacifica; "i negozi sono rimasti aperti e la vita è andata avanti come se nulla fosse accaduto, smentendo i residenti stranieri che, temendo disordini e saccheggi, avevano tenuto le loro case chiuse, per riaprirle prima che finisse la giornata".[2]. Il villaggio tradizionale di Abyaneh, con le case d’argilla. Secondo il "Daily Mail", l'attore avrebbe dilapidato un patrimonio di 150 milioni di dollari in 7 anni.Come? Proseguì nello sforzo di accrescere il peso politico e militare della nazione sulla scena internazionale con una politica di prestigio (di rievocazione del passato achemenide) culminata nell'imponente cerimonia della sua incoronazione (1967), nelle celebrazioni fastose dei 2500 anni della monarchia persiana svoltesi alle rovine di Persepoli e alla tomba di Ciro il Grande a Pasargadae (1971), e con una politica di accrescimento delle spese per l'armamento dell'esercito, entrambi finanziati dalle ingenti rendite petrolifere. A Safi II furono donate le teste di alcuni uzbeki morti ed egli, a sua volta, ricompensò con denaro coloro che glie ne avevano fatto dono. Era il figlio maggiore del precedente scià Abbas II e della schiava circassa Nakihat Khanum. Vista la politica pro Regno Unito del Monarca, in Persia cresceva sempre più l'avversione alla Anglo-Iranian Oil Company, accusata di sfruttare avidamente le risorse naturali del Paese. Isfahan (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), con cupole turchesi, palazzi, giardini, ponti e bazar; più di ogni altra città iraniana evoca nel viaggiatore i miti dell’antica Persia. Dall'esilio in Francia l'Ayatollah Khomeini, ormai riconosciuto come leader indiscusso della rivoluzione, esigeva solo la sua deposizione. Gran Mogol: rinvenuto verso la metà del ‘600 in India ed è diventato parte del tesoro dello scià di Persia fino a quando, in seguito a travagliate vicende storiche, non è stato perduto. Sam Mirza (persiano: سام میرزا‎‎), in seguito noto con il suo primo nome dinastico di Safi II (شاه صفی‎), e nel senso periodo di regno con il suo secondo e più famoso nome dinastico di Solimano (شاه سلیمان‎) (febbraio o marzo 1648 – Esfahan, 29 luglio 1694) è stato l'ottavo Scià Safavide di Persia, che governò dal 1º novembre 1666 al 29 luglio 1694. Nel 1672, lo scià Solimano offrì all'ex visir Mohammad Beg di diventare di nuovo suo visir, cosa che questi accettò, ma morì mentre si recava a Esfahan. Nel 1688, Giorgio XI si ribellò a Solimano e cercò di sollecitare gli ottomani ad aiutarlo. Pose però come condizione che lo scià lasciasse il Paese. Nominò un ex sostenitore di Mossadeq e oppositore del regime, Shapur Bakhtiar, come primo ministro, dichiarando la volontà di indire libere elezioni.