Due gli esempi più noti e scelti quali rappresentativi dello stile, sebbene siano gli unici casi ad avere un linguaggio architettonico simile: le cattedrali di Siena e di Orvieto. Le tipologie maggiormente diffuse furono inizialmente le strutture in gotico cistercense, le cui essenziali linee sono citate precocemente nel Regno di Sicilia, dove, in contesti ancora tipicamente romanici appaiono elementi caratteristici dello stile, quali i contrafforti esterni a vista, le colonne ad altissimo fusto o la volta a crociera a sezione acuta. La facciata della vecchia chiesa gotica era rimasta incompiuta nel XIV secolo; Alberti quindi dovette conciliare il suo progetto con la preesistenza della parte inferiore, già occupata da nicchie-sepolcro e in parte rivestita a tarsie marmoree bianche e verdi, secondo la tradizione romanico-gotica fiorentina. Tuttavia sono presenti anche realizzazioni locali, come la vetrata del Duomo di Siena eseguita nel 1288 da Duccio di Buoninsegna il quale, studiando in Francia, volle importare il gusto del gotico francese in Italia, personalizzandolo con apporti di notevole eleganza. Spesso inoltre si adotta una pianta rettangolare per le campate delle navate laterali, a differenza di quelle quadrate della navata centrale per diminuire la spinta laterale e non usare archi rampanti. Altri cicli noti sono presenti nella basilica di Santa Croce di Firenze e nella tardogotica cattedrale, nonché ad Orvieto la vetrata della redenzione realizzata da Lorenzo Maitani. GOTICO DELLE ORIGINI (1 140-1190 ca.) L'abside a pianta semicircolare è presente nella chiesa di Santa Maria Assunta a Randazzo, la basilica inferiore di San Francesco ad Assisi, la chiesa di S. Maria di Maniace presso l'omonima abbazia di Bronte, la Commenda dei Cavalieri di Malta a Piazza Armerina, mentre la basilica di Sant'Antonio di Padova contempla una curiosa soluzione che riesce a rendere esternamente curvilinea l'abside di gusto gotico - poligonale, deambulata e con le relative cappellette - mediante un gioco di archi e serti murari che sostituiscono le piatte finestre. originale è la soluzione adottata dal gotico veneziano che fonde elementi del fiammeggiante con elementi romanici e greco-bizantini. Verso la fine del periodo dello stile architettonico si assiste invece ad un fenomeno di internazionalizzazione, legato ai maggiori nuclei politici del tempo, la fine del XIV e per tutto il XV secolo: la Spagna e la Francia. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Es. A Palermo emerge la figura di Matteo Carnilivari, attivo nella capitale del Regno tra gli anni 1487-1493 e autore del Palazzo Abbatellis. Questo è il caso della basilica di San Lorenzo Maggiore a Napoli, costruzione propriamente francese, su cui si aprono anche le ampie finestrate. Il repertorio del duomo di Milano è senza dubbio il più ricco, per le ragioni più volte espresse, ed è composto da più di 3400 statue, fra cui 96 Giganti al sommo dei contrafforti che reggono i doccioni i quali sono le più antiche statue del duomo, oltre a quelle dei ricchi portali delle due sagrestie e le decorazioni del deambulatorio. La facciata, di stile abruzzese, non rivela la sorpresa che avremo all’interno: uno stile architettonico di tipo gotico; ci troviamo al cospetto dell’unico esempio di chiesa gotica presente a Roma. La facciata del duomo di Firenze. Es: Gotico Senese: stile molto legato al gotico francese, caratterizzato da una preziosità ed un'esuberanza decorativa, da facciate ricche di elementi gotici transalpini(cuspidi, pinnacoli, ghimberghe) e dallo slancio verticale degli edifici. Il neogotico è lo stile architettonico che ebbe notevole diffusione nel XIX sec. Altra celebre chiesa gotica non più esistente è infine la chiesa di Santa Maria alla Scala: l'edificio presentava una facciata a capanna composta da tre partiture verticali rimarcate da quattro contrafforti che terminavano in pinnacoli. Cappella della Sacra Spina nella Cattedrale di Cagliari. Seguono l'esempio la basilica di Santa Maria di Collemaggio, il duomo e la chiesa di San Giovanni Battista ad Atri, il santuario di Santa Maria di Stignano presso San Marco in Lamis. Intorno allo stesso anno il senese Lorenzo Maitani cominciò i lavori per la facciata del Duomo di Orvieto. Basilica di Santa Maria Novella, Firenze. I contenuti degli articoli del blog sono frutto ed espressione della volontà personale dell'autore. In altre parole, l’intero edificio sta rispetto alle sue parti principali nel rapporto di uno a due, vale a dire nella relazione musicale dell’ottava, e questa proporzione si ripete nel rapporto tra la larghezza del piano superiore e quella dell’inferiore». L’ordine inferiore può essere diviso in due di tali quadrati, mentre uno, identico, circoscrive il piano superiore. Queste due soluzioni tuttavia costituiscono le uniche eccezioni alle facciate gotiche italiane, le quali, laddove complete, si presentano ancorate agli stilemi romanici, con la sola aggiunta di pilastri in facciata per sostenerne il peso. La costruzione di Santa Maria del Fiore terminò nel 1469 con la posa della palla di rame (opera di Verrocchio) sulla lanterna. 24/04/2018 2 1. il tas de charges 1. Questo permette dunque di stabilire una certa cronologia per la diffusione degli elementi gotici e nel contempo chiarisce perché determinate chiese, come la chiesa di Sant'Eligio Maggiore di Napoli ad esempio, presentino elementi puramente gotici nel presbiterio, mentre le navi appaiono già pertinenti a un primo rinascimento. Il duomo di Milano, ufficialmente cattedrale metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria (Dòmm de Milan in dialetto milanese, IPA: [ˈdɔm de miˈlãː]), è la cattedrale dell'arcidiocesi di Milano.Simbolo del capoluogo lombardo, e situato nell'omonima piazza al centro della metropoli, è dedicata a santa Maria Nascente. Sono quindi poche le facciate originali compiute che si possano associare al gotico italiano e che siano particolarmente significative o rappresentative del genere. Es: facciata della. Es. 2. La pittura conosce una fresca aria di novità grazie ai pittori del centro-nord i quali iniziano la strada per il naturalismo pittorico, mentre al sud e in Sicilia si preferisce l'eleganza e la ricercatezza della composizione bizantina, con poche significative varianti, quali ad esempio l'uso del campo azzurro invece del campo dorato. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 6 dic 2020 alle 17:45. Il portale centrale è la forma classicisticamente più corretta dell’intera architettura e si attiene a un modello desunto dal Pantheon. Questo non limitò la possibilità e l'estro decorativo, che conosce invece diverse modalità di notevole effetto, sfruttando la possibilità di pietre policrome - spesso si preferivano le diverse venature del marmo, ma talora anche le calcareniti, i graniti, il basalto o persino la pietra lavica Quest'ultima conosce un uso imperante nelle città etnee, Chiese come le cattedrali di Siena e di Firenze fecero un largo impiego dei marmi policromi, prevalentemente con bande orizzontali che ne ricoprono le pareti. È il caso del ciclo di vetrate istoriate nella basilica di San Francesco d'Assisi eseguite da maestranze tedesche. In Francia il genere gotico di costruzione imponeva di ridurre al minimo le pareti per aprire grandi finestre, dando alle strutture un aspetto diafano. corrisponde alla facciata della chiesa. Il primo affrescò le pareti dell'unica navata con le storie della vita di San Francesco ed il coro, mentre il secondo affrescò i bracci del transetto e la volta del presbiterio. Una forma sempre derivata da modelli romanici è la facciata rettangolare, priva di differenze tra le navi, caratterizzata da un portale centrale strombato e riccamente decorato, un rosone e bande orizzontali ottenute da pietre o marmi di colori diversi. Essi appaiono in parte transalpini ma soprattutto italiani: Simone d'Orsenigo, Nicolas de Bonaventure, Jean Mignot, Jacques Coene, Enrico di Gmünd (i quali operarono solo per breve tempo) e Gabriele Stornaloco. Infatti i moderni storici dell'arte.mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}[senza fonte] considerano la facciata della cattedrale orvietana una versione perfezionata di quella senese. Quest'ultima, il Duomo di Orvieto, l'abbazia di San Galgano e molte altre architetture del gotico senese prediligono in effetti un'abside piatta. Cimabue già fu presente per la realizzazione del comprensorio pittorico della basilica inferiore, assieme al gruppo dei senesi. Al centro campeggia un grandissimo rosone, incorniciato da un serie di nicchie contenenti i busti degli antenati di Cristo. (Usi liberi didattici e scientifici), Il Battistero di Firenze e i suoi mosaici. A farle eco, la facciata della cattedrale di Orvieto presenta pure un ricco apparato plastico sui quattro basamenti dei contrafforti della facciata, costituito da altorilievi narranti le storie della genesi e terminanti nel Giudizio Universale, opera di Lorenzo Maitani. Anche i tre portali e l’ampio rosone circolare erano già stati aperti e dimensionati; l’aspetto della facciata era infine condizionato dai livelli delle navate retrostanti. La facciata è di marmo colorato di Carrara ed è stata disegnata da Cronaca (1857-63), mentre il campanile della chiesa è di Baccani (1965). L’attuale facciata, risultato di numerose trasformazioni, ingloba l’antico portico di IX secolo sul quale si alza una massiccia torre in mattoni.In origine la torre era traforata alla base, su tutti e quattro i lati, da arcate su colonne o pilastri e rivestita all’interno da vivaci affreschi. La facciata si presenta a capanna delimitata da due contrafforti, scandita in quattro fasce orizzontali. Tutti e tre sono cuspidati e la ghimberga del portale centrale è un triandolo equilatero, mentre quelle dei portali laterali sono triangoli isosceli. Altri cicli invetriati dovettero pure esistere in diverse chiese gotiche e tardo-gotiche italiane, ma spesso non sono sopravvissute ai secoli e alle modifiche umane. Non avendo finalità di lucro non presenta banner pubblicitari di alcun genere. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n.62 del 2001. Puoi utilizzare i contenuti del sito solo se lo fai per scopi non commerciali, senza apportare modifiche e indicandone la fonte. In Italia il gotico di stampo francese non attecchì mai come nel resto dell'Europa; sono tuttavia presenti opere architettoniche di assoluto rilievo nella scena internazionale. Le immagini inserite non sono invece opere dell'autore (tranne dove espressamente dichiarato) né sono di sua proprietà. Essa è divisa in tre fasce verticali da quattro poderosi contrafforti. La faccia del duomo di Siena è la più antica tra le due e si presenta abbinata a un ricco repertorio iconografico. GOTICO RADIANTE (1230-1350 ca.) Prossimo articolo, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. https://www.studiarapido.it/cattedrale-gotica-elementi-strutturali Caratteristica degli interni è il vuoto aereo delle navate e lo slancio verticale. Dopo numerosi cambi di progetto, la realizzazione della facciata superiore fu affidata a Camaino di Crescentino - si era detto anche Giovanni di Cecco nel 1376 - che realizzò un facciata tricuspidale non tenendo conto delle proporzioni del registro inferiore, quasi come e fosse un coronamento. Questo duplice ruolo come Cattedrale e cappella del Collegio è unico nella chiesa di Inghilterra. FACCIATA DELLA CATTEDRALE GOTICA SERRATA DA DUE ALTE TORRI. La cattedrale romanica era caratterizzate dall’arco a tutto sesto, quella gotica dall’arco a sesto rialzato, chiamato anche “ogiva”. In Italia il Gotico ha assunto svariate forme, che differiscono da zona a zona. Il modello d'ispirazione compositivo dei portali è forse la facciata della cattedrale di Chartres, nella loro disposizione e nelle pari altezze. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Sicuramente ci ricorderemo dei grandi campanili gotici della cattedrale di Notre Dame a Parigi. Gli archivolti sono sormontati da ghimberghe decorate da foglie rampanti. Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze. La necessità di ampie superfici pittoriche trova la sua massima espressione nella basilica di San Francesco d'Assisi, dove le pareti non hanno alcuna funzione strutturale, ma sono erette appositamente per il grande ciclo d'affreschi che le riempiono. 2. Un ricco repertorio plastico è pure presente nell'avancorpo della cattedrale di Palermo, mentre in genere la ricchezza compositiva scultorea si limitava quasi al solo portale. Abbazia di Fossanova, dove visse anche Tommaso d'Aquino. ... la facciata è risolta in un modo interamente italiano. Esse appartengono ai rispettivi detentori del copyright e vengono mostrate in buona fede, ritenendole di libera diffusione in quanto già presenti su altri siti Internet. Le cattedrali gotiche hanno preminente sviluppo verticale.Nella tipologia di origine franco-tedesca, presenta una facciata serrata fra due torri, come gli edifici religiosi normanni dell’ XI sec. L’uso delle tarsie marmoree, l’impostazione rigorosamente bidimensionale, la risoluzione di tutti i problemi attraverso il disegno sono componenti già tipiche del linguaggio architettonico medievale fiorentino; la facciata di Santa Maria Novella, erede legittima della Basilica di San Miniato e del Battistero, si poneva dunque come un tipico esempio di modernità rispettosa della tradizione. Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale, https://www.artesvelata.it/wp-content/uploads/2020/07/La-facciata-di-Santa-Maria-Novella-a-Firenze-di-Alberti-Arte-Svelata.mp3. È il caso di Bernardo Rossellino, architetto del Duomo di Pienza: papa Pio II chiese all'architetto, essendo appena ritornato da un viaggio in Austria, di edificare a Pienza una chiesa come quelle che aveva visto nel paese alpino. Le cuspidi laterali sono triangoli equilateri che sormontano quadrati. Esso è inscritto in un quadrato formato da quabrilobi contenenti le teste dei re, che è allo stesso tempo inscritto in un altro quadrato i cui lati sono costituiti in basso dalla loggetta, e lateralmente ed in alto da nicchie contenenti statue. Questo blog ha uno scopo puramente didattico e divulgativo. due logge finemente cesellate sono affiancate ai due pinnacoli e sono anch'esse sormontate da due cuspidi triangolari più piccole. *Disegno di legge S1861: Disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori (approvato definitivamente dal Senato il 21.12.2007). L'interno è formato da 3 navate, le pareti e le vetrate sono ornate con affreschi raffiguranti le "Storie di San Francesco" opera di Giotto e dei suoi allievi. 2. 3. Un sapiente uso delle finestre ne fece un oggetto di notevole impatto decorativo, con prevalenza di bifore e trifore, ma con esempi anche piuttosto azzardati di quadrifora (ad esempio nel presbiterio del duomo di Orvieto) o le polifore del duomo di Milano. Una sottile loggetta corre per quasi tutta la larghezza della facciata ed è interrotta dai contrafforti. Le proporzioni della facciata sono state indagate da due importanti studiosi del XX secolo, Rudolf Wittkower e Franco Borsi. La facciata della vecchia chiesa gotica era rimasta incompiuta nel XIV secolo; Alberti quindi dovette conciliare il suo progetto con la preesistenza della parte inferiore, già occupata da nicchie-sepolcro e in parte rivestita a tarsie marmoree bianche e verdi, secondo la tradizione romanico-gotica fiorentina. Il tutto è sormontato da un'imponente cuspide triangolare e fiancheggiato da due pinnacoli. 9-nov-2020 - Esplora la bacheca "Finestre gotiche" di Rosanna Fioravanti su Pinterest. Il Pisano lavorò per la cattedrale fino al compimento del primo registro della faccia. Tra gli esempi più significativi la chiesa di Sant'Andrea a Castiglione o il priorato di Sant'Andrea non lungi Piazza Armerina. Un esempio unico è rappresentato nel Regno di Napoli angioino dove operarono maestranze francesi. I quattro contrafforti terminano in altrettante guglie coniche. Particolare della facciata della matrice di Erice. E’ la chiesa gotica più grande del Mondo; Sulla facciata del Duomo c’è la Statua della Libertà “originale”: una scultura del 1810 anticipa, in tutto e per tutto, quella realizzata da Eiffel oltre 70 anni più tardi e donata dalla Francia agli Stati Uniti in segno di alleanza e collaborazione Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma». In Italia centrale si assiste intorno al XIII secolo alla diffusione del gotico Francescano, legato principalmente alle chiese fondate dall'ordine medesimo e caratterizzate da ambienti a unica nave. L'intera facciata è chiusa lateralmente da due imponenti contrafforti finemenemente decorati da statue, nicchie, doccioni e guglie e alleggeriti da finestre. L'architettura gotica italiana dunque si trova a metà tra elementi prettamente passati, come l'uso dell'affresco o l'ariosità delle navate basse e larghe spesso a unica campata, ed elementi transalpini che vengono citati, ma non necessariamente assimilati, come le guglie, i contrafforti, gli archi a sesto acuto, le volte costolonate. Chiudendo questo banner o proseguendo con la navigazione acconsenti al loro utilizzo. Dopo il comma 1 dell’articolo 70 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, è inserito il seguente: «1-bis. I rari esempi sono per lo più fortemente influenzati dalle architetture francesi, come nel caso delle abbazie cistercensi, delle chiese francescane o quelle senesi in cui viene realizzata un'aula divisa da una selva di pilastri in numerose campate, di cui quelle delle navate laterali quadrate e quelle della navata centrale rettangolari. Il più rappresentativo è forse costituito dal ciclo della basilica di San Francesco d'Assisi, realizzato dai maestri Giotto e Cimabue, tra i più importanti rappresentanti della pittura italiana due e trecentesca. Gli elementi costitutivi che rappresentano peculiari caratteristiche dell’ architettura gotica sono molti e costituiscono nell’insieme gli elementi che sorreggono gli edifici.. Tutti hanno importanza nel sorreggere lo scheletro della cattedrale i cui muri sono in genere sottili e di poca portata. La facciata appare decorata da singolari cornici che disegnano una facciata nella facciata, imitante i modelli orientali, ben noti agli architetti veneziani della chiesa di San Giovanni in Bragora o nel massimo esempio del genere - un gotico "orientaleggiante" - ossia la facciata tardo-gotica del San Marco. Le spesse pareti inoltre avevano il vantaggio di mantenere una temperatura costante d'estate e d'inverno. Elenco di cattedrali e grandi basiliche gotiche italiane, Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia, terremoto della Calabria meridionale del 1783, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cattedrali_e_basiliche_gotiche_italiane&oldid=117118550, Collegamento interprogetto a una categoria di Wikimedia Commons presente ma assente su Wikidata, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Gotico Cistercense: il primo tipo di Gotico che riuscì a penetrare in Italia, ancora legato al. Non rappresenta una testata giornalistica, in quanto aggiornato senza alcuna periodicità fissa. Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale. La facciata originale del duomo di Firenze, progettata da Arnolfo, è tradizionalmente attribuita a Giotto. La cuspide centrale è anch'essa un triangolo equilatero. San Francesco in Assisi Gli elementi gotici nei loro edifici furono usati anche da Francescani e Domenicani. Le cattedrali e le basiliche gotiche italiane sono grandi edifici originariamente cultuali realizzati nel periodo compreso tra XIII e XV secolo in stile gotico. In Italia si rinunciò a tutto questo per non permettere che la struttura perdesse tutta la sua monumentalità ed imponenza. Solitamente l’ingresso di una chiesa gotica è delimitata ai lati da enormi campanili. Le colonne e le lesene da lui disegnate per la facciata appaiono, per esempio, piuttosto “snelle”, perché allungate rispetto al diametro di base; l’alto attico, posto a separare la parte inferiore gotica da quella superiore classicistica, è certamente un elemento inedito, ovvio e geniale insieme, necessario per bilanciare l’eccessivo verticalismo della decorazione gotica e per ordinare più correttamente quel prospetto da tempietto tetrastilo (con quattro colonne in facciata) impostato in alto. Fra il 1439 e il 1442 la famiglia fiorentina dei Rucellai commissionò al grande architetto rinascimentale Leon Battista Alberti (1404-1472) il completamento della facciata di Santa Maria Novella, che tuttavia fu iniziato solo nel 1458. Progettata per la parte basamentale dallo scultore Giovanni Pisano che ne ricostruì in forme gotiche il piedicroce. Due grandi volute laterali nascondono le pendenze delle navate minori. La predilezione nei confronti della pittura su fresco non permise un grande sviluppo dell'arte dell'invetriatura, che tutto cionondimeno produce notevoli esempi sebbene ad opera di maestranze estere. Ma la facciata era ancora incompiuta, e così rimase fino al XIX secolo. Il quadriportico, che nel cristianesimo primitivo era originariamente destinato ad acco-gliere coloro che, non ancora battez-zati, non potevano entrare in chiesa, serve poi a dar riparo ai pellegrini e diventa il luogo in cui si radunano i cittadini del Comune di Milano per discutere dei loro problemi. Un capolavoro rinascimentale, nel ricordo del Medioevo. Il fascino delle cattedrali gotiche è dato dalla corrispondenza fra l’estetica e le innovazioni tecnologiche. È importante, tuttavia, sottolineare che certe scelte progettuali risultarono ad Alberti obbligate, in quanto il tentativo di rendere compatibile una chiesa gotica con l’adozione di proporzioni classiche costrinse l’architetto a non applicare con rigore le regole canoniche degli ordini, che pure proprio in quel periodo aveva studiato ed esaminato nel suo trattato De Re Aedificatoria. Gli archi rampanti e i contrafforti venivano sovente celati, camuffati o del tutto eliminati. Per tutti i video, le immagini e gli altri materiali raggiunti attraverso link esterni o semplicemente incorporati (embed) all’interno delle pagine di questo blog, è necessario fare riferimento al sito originale che li ospita; rispetto al loro contenuto, artesvelata.it non si assume alcuna responsabilità. La decorazione è in stile gotico raggiante, come la cattedrale di Reims con nicchie cuspidate, numerose statue e gargouille. Facciata e Cortili. Internamente infatti molte basiliche erano decorate da complessi cicli di affreschi. Nell'Italia settentrionale il romanico influenza ancora con l'uso del mattone e il repertorio plastico dei maestri comacini. L'autore del blog dichiara infine di non essere responsabile per le osservazioni degli utenti e si riserva il diritto di cancellare commenti ritenuti offensivi, provocatori, inutili o di natura pubblicitaria. Gotico Fiorentino: all'inizio caratterizzato dalla semplicità degli edifici, in seguito assumerà un aspetto prezioso ed esuberante. Trattazione descrittiva dell'arte Gotica sviluppatasi nel nord Europa l’arte gotica. Le differenze tra il gotico italiano e il gotico transalpino ed europeo sono principalmente l'uso di decorazioni e fregi in marmi e pietre policromi, assente in altre parti d'Europa dove è preferito il marmo monocromatico; l'uso del "materiale nobile" anche in facciata, piuttosto che la sola pietra; il gusto classicista e l'attenzione all'armonia e all'equilibrio tra gli elementi che "frena" l'espansionismo verticale gotico; le grandi vetrate e il principio di annullamento delle pareti, capisaldi del gotico francese, furono rimpiazzati nel gotico italiano da più armoniose decorazioni ad affresco o talvolta da tardi mosaici; nello stile italiano, si privilegiava l'ampiezza della campata, che dava armonia e spaziosità all'interno, escludendo dunque le grandi altezze raggiunte altrove, eccettuate rare occasioni, come Santa Chiara a Napoli o il Duomo di Milano; le maggiori rappresentazioni del gotico in Italia si vedono più nelle strutture civili che in quelle religiose, evidente segno dello spirito essenzialmente municipale italiano da un lato (difatti costruzioni quali il Castello Maniace di Siracusa, il Palazzo della signoria a Firenze o il palazzo comunale di Pordenone parrebbero confermare tale spirito) e un forte legame con il passato, il quale spesso - come a Roma, a Siracusa e nelle principali città di antica fondazione - era ancora evidente nei monumenti e nelle vestigia non ancora perdute con cui gli architetti si trovavano necessariamente a confrontarsi, dal punto di vista religioso. Altre varianti sono a spiovente semplici, con ricchi portali elaborati e rosoni ad intreccio di colonnette, come la chiesa di Sant'Agostino di Trapani. In particolare si distinse l'opera di Giovanni Pisano e della sua scuola i quali scolpirono per il Duomo di Siena il ciclo dei profeti e delle sibille della facciata e gli apostoli al sommo dei contrafforti. L'architettura delle chiese gotiche italiane è molto varia. Tra le tombe sono presenti quelle di Galileo Galilei (la sua tomba fu realizzata da Giovanni Battista Foggini nel 1737), Michelangelo Buonarroti (tomba disegnata dal Vasari), Niccolò Machiavelli, Vittorio Alfieri (la sua tomba è opera …