Ma il Prefetto rigettava il ricorso gerarchico; da qua la determinazione del sangiovannese di proporre un ricorso giurisdizionale davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, per l’annullamento del provvedimento prefettizio di rigetto del ricorso gerarchico. 2. sul ricorso numero di registro generale 6860 del 2014, proposto da: -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avv. Pertanto l'appello non può che essere respinto. 24 novembre 1971 n. 1199 : Termine presentazione della domanda: Il ricorso deve essere presentato entro 30 giorni dalla notifica o comunicazione del provvedimento del Questore o, in mancanza, dall'avvenuta conoscenza. Giova aggiungere, quanto al dato che non siano stati acquisiti i tabulati telefonici nell'ambito del procedimento amministrativo, che, come anche in tal caso bene sottolineava in primo grado la difesa dell'Amministrazione, la loro acquisizione è subordinata ad apposito decreto dell'Autorità giudiziaria solo nell'ambito di un procedimento penale; e, quanto alla mancata audizione personale dell'ammonito, che il medesimo è stato destinatario di comunicazione di avvio del procedimento, ha avuto modo di produrre due memorie, chiesto ed ottenuto di accedere agli atti del procedimento stesso per ben 46 fogli, sicché neanche sotto l'aspetto sostanziale si ravvisano carenze partecipative. 4. Il decreto del Prefetto che dispone il divieto di detenzione. Eventuali documenti (non in bollo) a supporto del ricorso. Le deposizioni della sorella della denunciante e delle altre due persone informate dei fatti sono generiche e/o inverosimili e, comunque, si tratta di comportamenti di per sé soli insufficienti a fondare il provvedimento, mancando qualsiasi forma di contatto. <> Nella specie, la condotta dell'attuale appellante, come descritta dalla stessa denunciante, non è ascrivibile a qualsivoglia forma di vessazione né è tale da determinare il predetto stato d'ansia o di paura o il cambiamento delle abitudini di vita, sicché l'indicato presupposto non sussiste. n. 11 del 2009. Quanto poi allo stato d'ansia e di paura, ne sono prova i dati che l'interessata si è rivolta ad un Centro antiviolenza e poi ad un avvocato, ma pure ha avvertito l'esigenza di interessare la sorella (abitante in Milano) ed amiche, le quali hanno a loro volta confermato in qualità di persone informate dei fatti precise manifestazioni (quali agitazione, preoccupazione, alterazione del sonno/veglia) che evidenziano la reale sussistenza di uno stato d'ansia, paura e timore vissuto dalla signora -OMISSIS- per sé e per il figlio minore. 35997/20), Ammonimento per stalking e diritto di accesso (Tar Toscana 176/17), Il corteggiamento serrato è stalking (Cass. Ed in via logica gli episodi di cui innanzi, i quali hanno fatto seguito all'interruzione di una relazione sentimentale, giustificano pienamente tale convincimento, tenuto anche conto della loro significativa frequenza anche nell'ultimo periodo e che, come esposto in primo grado dalla difesa dell'Amministrazione, la localizzazione dell'abitazione, del posto di lavoro e dei siti di frequentazione della vittima, confrontata con la localizzazione dell'abitazione e del posto di lavoro dell'ammonito, ben difficilmente consentono di ipotizzare la casualità degli incontri. Entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento di rigetto è ammesso ricorso gerarchico al prefetto. Spett.le (Inserire Organi accertatore es. Falsità dei presupposti. Entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento di rigetto è ammesso ricorso gerarchico al prefetto. Dell’ammonimento viene redatto un verbale di cui una copia è rilasciata al richiedente ed una all’ammonito. 30 giugno 2003, n. 196, commi 1 e 2; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 12 marzo 2015 il Cons. 8 d.l. Con atto notificato i giorni 1, 5 ed 8 agosto 2014 e depositato il giorno 6 dello stesso mese il signor -OMISSIS- ha appellato la sentenza 28 maggio 2014 n. 209 del Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento, notificata il 18 giugno 2014, con la quale è stato respinto il suo ricorso avverso il provvedimento in data 19 giugno 2013 del Questore di Trento, di ammonizione orale ai sensi dell' art. 8 del d.l. Fino a quando non è proposta querela per il reato di cui all'articolo 612 bis del codice penale, introdotto dall'articolo 7, la persona offesa può esporre i fatti all'autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell'autore della condotta. Tuttavia, come detto la condotta dell'attuale appellante non risponde ai presupposti di legge ed il verbale di ammonimento contiene solo un'acritica elencazione di elementi acquisiti con un'istruttoria parziale e carente, mentre la gravità del provvedimento ed il suo carattere ampiamente discrezionale impongono una motivazione esaustiva a riprova dello svolgimento di una seria istruttoria. TORRE SANTA SUSANNA – Non ritiene che ci siano le condizioni per l’avviso orale, primo gradino dei provvedimenti che può disporre il questore nei confronti di persone ritenute socialmente pericolose o, comunque, piuttosto pronte a commettere reati. x��ZKoG�3�A� Ч@��tO�K{r��� "[�=�9�IJa@�6r���c~F��S�����`���t���o����J*��y.�o��G��n����ŋ7Jޭ�]V��8�y���/2��8���!�|�ZضW��u���uQe�*��^^�T��R^�mܶ���l? 4 0 obj 3, comma 4, d. Lgs. La sentenza è manchevole anche nella parte in cui respinge la censura di difetto di motivazione poiché non chiarisce le ragioni per cui si comprenderebbe l'iter logico seguito dal Questore ed utilizza l'appiglio delle esigenze cautelari. 52 D.Lgs. Sotto il profilo fattuale ed istruttorio, è parimenti indubbio che ai fini in questione la rappresentazione del descritto comportamento, che si risolve quanto meno nelle tipiche "molestie" integranti "atti persecutori" nei sensi sopra indicati, sia idoneamente sorretta dalla documentazione raccolta dal Questore, relativa non solo alla richiesta di emissione del provvedimento, ma anche dalle minuziose annotazioni dell'interessata circa le date e gli orari degli appostamenti con i nomi dei testimoni, nonché delle telefonate ricevute sul suo telefono cellulare, dalle fotografie scattate dalla sorella in occasione di un pedinamento avvenuto in un parco e dalle testimonianze confermative, puntuali e concordanti, rese nel procedimento. III, 19 luglio 2011 n. 4365). Enrico Soprano in Roma, Via degli Avignonesi n. 5; Ministero dell'Interno e Questura di Trento, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura generale dello Stato, domiciliataria in Roma, Via dei Portoghesi n. 12; della sentenza del T.R.G.A. La mancata audizione gli ha impedito di controdedurre in modo puntuale ma anche di esercitare la facoltà di avere conoscenza degli elementi sino ad allora acquisiti dal Questore, pur in presenza di circostanze non gravi, considerato che la denunciante non ha comprovato lo stato psichico di soggetto vittima di stalking, né di aver adottato misure per far fronte a presunti atti persecutori o rinunciato alla proprie abitudini di vita. 7 e 8 D.L. yyy yyy, proc. L'appello è stato introitato in decisione all'udienza pubblica del 12 marzo 2015. Ai sensi dell’art. 612 bis nel codice penale. n. 11 del 2009. Login ... Invia una copia di questo messaggio al mio indirizzo email (*) Il tuo nome (*) Email del tuo amico. 3 0 obj Carenza di istruttoria. È illegittimo l"ammonimento del Questore di cui all"art. Polizia Municipale) 23 febbraio 2009 n. 11, per insussistenza della fondatezza dell’istanza in questione ed assoluta mancanza di elementi agli atti che giustifichino l’emissione del provvedimento. Revoca e diniego del porto d’armi: i chiarimenti del CdS | … L'accesso al sito comporta l'integrale accettazione delle condizioni d'uso. 7 e 8 D.L. Fino a quando non è proposta querela per il reato di cui all'articolo 612 bis del codice penale, introdotto dall'articolo 7, la persona offesa può esporre i fatti all'autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell'autore della condotta. Ho provveduto come previsto nell’ammonimento stesso a fare ricorso gerarchico al prefetto , spiegando le mie ragioni e allegando tutta una serie di documenti , per la revoca del provvedimento. n. 11 del 2009 e dell'art. 52, comma 1 D.Lgs. Prefetto di ----- A mezzo pec o a mezzo racc. L. n. 241 del 1990. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 12 marzo 2015 con l'intervento dei magistrati: Angelica Dell'Utri, Consigliere, Estensore. Oggi anche le multe sono insostenibili per le Famiglie. Uso delle armi: basta indizio per divieto (TAR Trento, 294/16), Vittima di stalking manda messaggi accomodanti: reato comunque sussistente (Cass. Il prefetto a livello generale e il questore a livello tecnico-operativo. Il Questore revoca la licenza di porto di fucile ad uso caccia ad una persona: un intervento inibitorio che scaturisce da un controllo dei Carabinieri, a seguito di una segnalazione con richiesta di rintraccioda parte di alcuni familiari dell’interessato. Tali doglianze sono state superate dalla sentenza senza addurre alcun elemento concreto. 612 bis c.p.. Travisamento dei fatti. E’ illegittima la decisione del Prefetto che ha respinto il ricorso gerarchico, avverso il decreto del Questore, con cui quest’ultimo ha denegato il rinnovo del permesso di soggiorno sul presupposto della mancanza di redditi sufficienti al sostentamento. Diversamente, è identico il presupposto, consistente in un fatto accertato e non semplicemente denunciato, sia del reato di cui all' art. Il presente sito è inteso e predisposto ai fini informativi dell'attività professionale svolta dallo Studio Legale Canestrini - CanestriniLex. 2. Ma in realtà tali memorie non sono state tenute in alcuna considerazione ed ai fini del proprio convincimento il Questore ha ritenuto sufficienti le sole dichiarazioni rese dalla denunciante e dalle persone informate dei fatti, ad essa legate da vincoli parentali o di amicizia. Atti vessatori per maltrattamenti devono essere ripetuti con  soggezione della vittima. 45453/15). Di contro, non sono state documentate e in alcun modo provate le addotte circostanze della "perdurata sequenza di telefonate anonime" e dei "continui appostamenti e pedinamenti", nonché manca ogni specificazione sulle concrete modalità delle molestie. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. È evidente l'intenzione della denunciante di far apparire pedinamenti o appostamenti le attività normali che un qualunque cittadino libero possa compiere. Messaggi dal tono accomodante e nostalgico della persona offesa non contrastano necessariamente volontà dio non riprendere il rapporto sentimentale interrotto. V.- Ulteriore error in iudicando con riferimento agli artt. Avverso gli atti amministrativi definitivi, in alternativa al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, e' possibile tentare il ricorso giurisdizionale al TAR, il Tribunale Amministrativo Regionale. Com'è noto, la giurisprudenza penale ha ritenuto in proposito la necessità della compresenza dei seguenti elementi: a) sussistenza di condotte reiterate di minaccia o molestia nei confronti di taluno; b) insorgenza nella vittima di uno stato d'animo di ansia, di paura o di timore per l'incolumità propria o di un congiunto ovvero alterazione delle sue abitudini di vita; c) sussistenza di un nesso di causalità fra la condotta del persecutore e lo stato d'animo o l'alterazione delle abitudini di vita della vittima. Questo significa che l’istanza dovrà presentare degli elementi effettivamente lesivi di un certo diritto che per legge spetterebbe al richiedente. L'art. pen. Egli ha chiesto il riesame al Questore, con una istanza respinta con decreto in data 26 febbraio 2014; anche il successivo ricorso gerarchico nei confronti dell’avviso orale è stato respinto dal Prefetto di Roma. 3 L. n. 241 del 1990. Il trattamento dei dati personali avviene nel rispetto delle norme sulla privacy. TRIBUNALE ORDINARIO DI VENEZIA. Col ricorso di primo grado n. 593 del 2015 (proposto al TAR per la Liguria), l’interessato ha impugnato l’atto del Questore e quello del Prefetto, chiedendone l’annullamento. 5, comma 5, secondo periodo, del D.Lgs. Vale a dire che per un atto firmato dal questore si fa ricorso al prefetto e per quello firmato dal prefetto si fa ricorso al ministro. 4.- Error in iudicando per violazione e falsa applicazione dell' art. Documenti presenti nel fascicolo: Normativa di riferimento: D.P.R. Innanzitutto, occorre osservare il termine di 60 giorni che parte dal momento in cui si è ricevuta notizia dell’accertamento della trasgressione. Quanto al primo elemento, la norma richiede condotte reiterate, quindi almeno due episodi, i quali consistano in una minaccia, vale a dire nella prospettazione di una futura inflizione di un danno ingiusto ad un soggetto, oppure in una semplice molestia, cioè un qualsiasi comportamento idoneo ad arrecare fastidio a colui che ne subisce le conseguenze. La sentenza non esplicita neppure le ragioni per cui il difetto di motivazione non è stato riscontrato in relazione alla mancata audizione diretta del ricorrente, non sostituita dalle memorie prodotte a seguito della comunicazione di avvio del procedimento. IN DIRITTO La richiesta è trasmessa senza ritardo al questore. Violazione degli artt. Ricorre al Tar contro l'avviso orale del questore, ma perde il primo round. Sotto il profilo motivazionale, non è dubbio che quanto così esplicitato concreti l'esternazione dei presupposti per l'adozione del provvedimento. FAC-SIMILE DEL RICORSO AL PREFETTO Per contestare le contravvenzioni stradali si può proporre ricorso al prefetto anziché al giudice di pace, utilizzando un apposito modello senza l’assistenza di un avvocato. 8. La tua email (opzionale) Per noi la tutela della privacy è una cosa seria: I dati immessi non vengono usati per scopi pubblicitari, in ottemperanza al D.lgs.196/2003. Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all' art.